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ALLA SCOPERTA DELLE TAPAS DI LEÓN

Qualche tempo fa ho approfittato di un ponte primaverile per evadere da Madrid e passare un week end a León, nel Nord della Spagna. Si tratta una cittadina di circa 125.000 abitanti, poco conosciuta all’estero se non per essere una delle tappe del Cammino di Santiago. Oltre che per le sue bellezze architettoniche, dalla Cattedrale alla casa Botín, alla basilica de San Isidoro, Leon è stata un scoperta per la gastronomia e la sua cultura legata alle tapas.

Il Barrio Umedo, quartiere del centro storico, ricco di atmosfera, si caratterizza per la sua grande quantità di bar e ristoranti. Le sue intricate viette vengono popolate da persone di tutte le età, locali, turisti e pellegrini che si riconoscono per gli zaini e bastoni.

A León vige la splendida abitudine di servire una razione di tapas gratuitamente con ogni bevanda in forma di aperitivo. Si può passare di bar in bar e completare un pasto provando specialità come la Cecina (una specie di prosciutto), il Botillo del Bierzo (un altro salume locale), il formaggio di Valdeón e nel periodo di Pasqua la Limonada (una bevanda a base di vino, cannella e succo di limone).

Spesso la tapa è servita anche con il caffe (nella nostra esperienza si è trattato di biscotti o di una fetta di torta). Molti bar si sono specializzati e sono diventati famosi per tapas specifiche: per esempio El Rebote è famoso per le sue croquetas di diverso sapore. Un trucco per poter provare diverse tapas senza affaticare il fegato è ordinare la birra in un formato ridotto (corto di cerveza).

Un’altra bevanda che non può mancare è il Vermuth (qua chiamato Vermú), aperitivo popolare in tutta Spagna. Il Vermú si può gustare alla spina (del grifo) o assaggiando una delle tante produzioni artigianali di moda. Il bar di riferimento per una degustazione di Vermú gourmet a Leon è la Rua 11 in pieno Barrio Umedo che ne offre più di 150 varietà.

Uno degli scenari migliori per gustare una buona tapa a León è la Plaza del Grano, una suggestiva piazza che pur situandosi a pochi passi dal Barrio Umedo è sorprendentemente tranquilla. Completamente in pietra, mantiene un aspetto in linea con la sua origine medievale dando così l’illusione di un salto indietro nel tempo.

Qua si vedono bambini giocare mentre le famiglie sorseggiano un aperitivo con amici in uno dei due bar della piazza, a dimostrazione che la componente sociale e famigliare è qua molto importante.

León è un’ ottima tappa sia per una visita lampo da Madrid (noi l’abbiamo raggiunta in treno in poco più di due ore), sia per viaggio alla scoperta del resto del Nord, una Spagna lontana dagli stereotipi e dai circuiti più battuti.

L’autore Milena Marangon

Mi sono specializzata in lingua spagnola all’università e ho visitato la Spagna molte volte. Madrid é la mia città preferita (nonostante mio marito sia di Barcellona!) e ho sempre sognato di poter venirci a vivere.

L’anno scorso finalmente mi si é presentata una buona opportunità di lavoro e finalmente a Settembre ci siamo trasferiti. Vivo in un quartiere poco turistico (Barrio de la Concepción) ma di cui apprezzo il carattere popolare e la possibilità che mi offre di entrare a contatto con la cultura madrileña più autentica.

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