Tradizioni e sagre / Arte e cultura

Bentornato Carnevale

Il Carnevale è quel momento dell’anno in cui ciascuno di noi può sentirsi libero di gioire, di divertirsi, di socializzare dispensando risate a destra e a manca.

Le Canarie sono da sempre le più dirette concorrenti in fatto di notorietà dei gettonati festeggiamenti a Rio o a Venezia. La prima cosa che mi è stata detta dagli abitanti di Fuerteventura che qui i giorni di festa sono una cosa sacra: “¡HOMBRE LA FIESTA ES FIESTA!”.

Già da primo giorno in cui terminano i festeggiamenti carnevaleschi qui si comincia a parlare dei successivi. Immaginate quale potesse essere l’umore per una radicata tradizione, che a causa della pandemia, era stata sospesa “sine die”.

Era più facile immaginare che nevicasse a Fuerteventura piuttosto che sospendere le sfilate di Carnevale, eppure l’imponderabile era accaduto. È stata un’ovazione di popolo allorché nei primi giorni di febbraio di quest’anno la Sindaca de La Oliva, avvocato Pilar Gonzales, annunciava la ripresa della tradizione pubblicando un incredibile ricco programma del Carnevale, seguita da tutti gli altri colleghi degli Comuni di Fuerteventura.

Un programma ricco di eventi. Finalmente!

Nel mese di marzo si è potuto assistere al Gran Galà per l’elezione della Regina Adulta, il Galà Drag Queen, insieme ad eventi sportivi come la Carnival Race, concerti e spettacoli che hanno visto l’arrivo sul palco di grandi artisti come Lennis Rodríguez e Marta Sánchez riconosciuti a livello internazionale.

In questi giorni tutta la città ha indossato l’ abito della festa! Il Carnevale è molto sentito in tutto l’arcipelago, viene considerato universalmente come uno dei più belli e partecipati a livello mondiale.

A differenza del nostro carnevale in Italia che termina con il martedì grasso e l’inizio della quaresima nel giorno del mercoledì delle ceneri, il Carnevale alle Canarie è in qualche modo itinerante per tutte le isole, e termina in prossimità della settimana santa. Uno dei momenti più attesi del carnevale delle Isole Canarie sono i vari galà in cui vengono elette le Regine della Festa.

Ed ecco: la Regina del Carnevale, La Regina del Carnevale dei Bambini e la Regina del Carnevale Drag Queen.

Diverse candidate sfilano indossando sgargianti costumi di piume e strass che sono stati creati nel corso dell’anno e possono arrivare a pesare centinaia di chili.

Un magnifico spettacolo di colori e lucentezza. Viene quindi allestita la scena in cui i candidati sfilano sul palco seguiti da musica e balli.

I giurati di questi galà votano eleggendo le varie regine, incoronando con una tiara di foglie d’oro. Una cavalcata annunciatrice fa il primo passo per dare inizio al Carnevale.

La settimana successiva arrivano murgas (una forma di teatro di strada che coniuga musica, danza e recitazione), gare di costumi e una sfilata dei carri. Terminano le celebrazioni di queste due settimane la sepoltura della Sardina, che si fa con gli stracci.

La Sardina viene portata in processione su un trono, mentre persone in lutto, vedove e uomini accompagnano il suo passaggio. Il primo grande appuntamento del Carnevale de La Oliva è stato l’elezione della locale Regina del Carnevale.

Ragazze bellissime vestite con costumi spettacolari, curati in ogni particolare, preparati per mesi prima di poter salire sul palco. Quest’anno lo scettro di Regina del Carnevale lo ha vinto Cathaysa Montañez Chacon con l’allegoria “Songs of Glory” incoronata dall’Alcadesa del Ayuntamiento de La Oliva, Pilar González.

L’intera serata ha visto sfilare sul palco gruppi provenienti da ogni parte del comune con i loro spettacoli di musica e danza.

Le varie associazioni culturali, e le varie cittadine che fanno parte de La Oliva, come El Cotillo, Villaverde, Corralejo hanno portato in scena nei giorni del carnevale le loro rappresentazioni, con i loro costumi e spettacoli.

La città di Corralejo per 15 giorni ha vissuto giornate di festa, maschere, tamburi, spettacoli in strada e tantissime persone mascherati ad animare questi giorni.

A partecipare al Carnevale sono praticamente tutti; dai bambini che vivono in maniera spensierata, ma comunque in assoluta sicurezza, la festa agli adulti che preparano per mesi i loro costumi.

Anche il Galá di Drag Queen è un evento imperdibile. A differenza del concorso per l’elezione della Regina del Carnevale, dove l’originalità e la spettacolarità del costume e la bellezza dell’aspirante regina vengono valorizzate principalmente, nel concorso di drag queen, il talento artistico nella danza e l’interpretazione di un numero musicale, sono gli elementi per individuare la Regina Drag.

A chiudere i festeggiamenti è la tradizionale sepoltura della sardina.

Questa è una tradizione spagnola che consiste in una sfilata carnevalesca che fa da parodia ad un corteo funebre e si conclude con l’incendio di una figura a forma di sardina.

La Sepoltura della Sardina è un’antica tradizione che si celebra in Spagna e in alcuni paesi dell’America Latina che è solita salutare in grande stile il Carnevale e dare inizio ai festeggiamenti della Settimana Santa.

Sostanzialmente si tratta di una parodia di un momento di lutto in chiave comica, in cui le strade si riempiono di carri circondati da persone che gridano per una ‘sardina morta’.

Con tutto questo si vuole ironizzare sull’idea di perdere la gioia che una festa che termina in attesa del ritorno l’anno successivo.

La sardina partita da una delle vie principali di Corralejo seguita da uomini e donne vestite a lutto, inscenando un vero e proprio dramma, ha raggiunto Playa la Clavellina, in pieno centro città, dove è stata data alle fiamme.

Non potevano mancare i grandiosi fuochi d’artificio che hanno concluso degnamente questi giorni di festa. Una festa che ha ridato vita ad uno degli appuntamenti più sentiti non solo a Fuerteventura ma in tutte le Isole Canarie.

Bentornato Carnevale, ti aspettavamo ormai da tempo!

L’autore Simone Stoppioni

Ho 35 anni vivo a El Cotillo e lavoro a Corralejo – Fuerteventura
Svolgo l’attività di consulente SEO e mi occupo di social network. Sono un appassionato di Tecnologia, fotografia e Football.

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