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DAL SOGNO ALLA REALTÀ, UN FINE SETTIMANA ESTIVO A FUERTEVENTURA.

IL SABATO.

Buongiorno Mondo!

Il secondo giorno del Weekend estivo, come turista, a Fuerteventura apre i miei occhi con i colori dell’alba.

Come descrivere i colori magici che ogni mattina da 19 milioni di anni questa Isola propone sempre uguali e sempre diversi.

Sembra di svegliarti in un mondo diverso, sei su Marte, no sei sulla Luna, no sei nel tuo paradiso terrestre!

Tutte le tonalità del rosso entrano nella pelle, ti fasciano e ti portano con gli occhi ad ammirare l’orizzonte, e come quando, da bambini, oscuravamo il pezzo di vetro per meglio ammirare l’eclissi, il sole fa capolino e ti accarezza.

Non esiste più preoccupazione, non esiste più ansia, c’è solo una grande e irresistibile voglia di correre, libero, lungo le infinite e bionde spiagge, alla ricerca di quello scorcio che ancora non hai visto.

Questa mattina siamo io e la mia fedele macchina fotografica, ma un nuovo amico ci accompagna per aiutarmi a condividere le bellezze di Fuerteventura.
E’ il mio nuovo drone, “il piccoletto dal grande occhio”.

Oggi darà mostra di se stesso!

Dopo aver visitato, ieri, La Oliva e il meraviglioso El Cotillo, la meta di oggi sarà l’Isola dei Lupi, “Lobos”.

Dal porto di Corralejo all’orizzonte, spunta Lobos con la sua Montagna della Caldera.

Quest’isola ha una storia molto particolare.

Anticamente era popolata dalle Foche Monache, gli abitanti di Fuerteventura chiamavano questi animali Lupi del Mare “Lobos del Mar”, purtroppo la presenza dell’uomo e la caccia ha di fatto allontanato le Foche da quest’isola.

Attualmente l’ingresso è limitato, essendo un’area protetta.

Anche durante il viaggio in barca, non vengono meno le norme anti-Covid. Fuerteventura non ha mai registrato alcun decesso per questa pandemia e volendo mantenere questo stato di sicurezza, si fa molta cura di rispettare l’obbligo della mascherina e l’igienizzazione delle mani.

La giornata è stupenda accompagnata dalla tipica leggera brezza di qui.

La nave è piena di turisti pronti a godersi la piccola Isola dei Lupi e la sua natura selvaggia.

Ci vuole poco tempo di navigazione, circa 20 minuti, per sbarcare a Lobos.
E subito sembra che dal pianeta Marte ci si trovi nel suo satellite Fobos, e il gioco di parole non è casuale.

Le coste dell’isolotto sono circondate da una miriade di barche e catamarani, con un tripudio di gente intenta a tuffarsi in queste splendide acque cristalline, dai mille colori.

Non mancano i più pigri che per potersi godere questo sole splendido, sembrano protendere le braccia sui ponti delle loro imbarcazioni e afferrare i raggi come per stringerli a loro.

Qui tutto è amicizia, anche la tintarella.

L’acqua del mare ha un colore stupendo, variando da un azzurro acceso fino ad un verde smeraldo. Si possono vedere perfettamente banchi di pesci nuotare a pelo d’acqua, come per far compagnia ai nuotatori.

Sbarcato a Lobos, cambia la visuale.

Ora posso ammirare le bellissime Dune di Corralejo con le tipiche basse montagne, formate dai crateri vulcanici ormai spenti, che la circondano.

La prima tappa di questa escursione è al “muelle”, il porto.

A pochi passi dal molo si trova El Puertito, un luogo paradisiaco che emana fascino da tutti i lati.

Una piscina naturale con acque trasparenti e ricca di pesci che invita a nuotarci dentro.

Lo Snorkeling è un’ottima scelta.

Le case dei pescatori sono in sintonia con le tipiche case canarie. Sono basse, costruite con le pietre vulcaniche e ricoperte di calce bianca.

In questo punto vi è l’unico ristorante di Lobos.
Il “Chiringuito Lobos de Antoñito El Farero” ha una storia molto curiosa.

Antonio Hernández Páez, meglio conosciuto come Antoñito El Farero, arrivò sull’isolotto nel 1936 come assistente del guardiano del faro.

È stato il personaggio più popolare di Lobos per più di 50 anni a vivere nel faro di Martiño.

Viveva sull’isola con la moglie e otto figli, due dei quali nati nel faro stesso.

Antoñito lavorò come guardiano del faro fino al 1968.

È ancora ricordato per il brodo di pesce che offriva ai pochi visitatori che giungevano sull’isolotto, nella sua casa trasformata in un improvvisato ristorante,

Oggi suo figlio Andrés perpetua questa tradizione.

Fatta la prenotazione, d’obbligo, da André, posso godermi la mia Lobos.

La Montagna della Caldera sovrasta il muelle e sembra richiamare i visitatori verso le antiche saline poste alle sue pendici.

In un paio di ore di cammino si può fare il giro completo di Lobos, sembra semplice ma i raggi del sole e l’assoluta assenza di vegetazione rendono l’esperienza difficoltosa.

Un percorso premiato dalla possibilità di vedere specie di volatili unici al mondo.

Si costeggia Playa la Caleta, una spiaggia paradisiaca, a forma di ferro di cavallo, sabbia bianchissima che si immerge in acque turchesi cristalline.

La salina non è molto distante. Un antico Mulino a vento, da poco restaurato, guarda dall’alto, imperioso, le imponenti saline, che mai hanno prodotto alcunché.

Scatto una miriade di foto ma l’ora della “comida” è giunta e bisogna tornare al Puertito, da Andrés per pranzare.

Dal Chiringuito de Antoñito El Farero si gode una vista favolosa con tutte le finestre che danno direttamente sul molo.

Si riescono a vedere i pesci mentre nuotano fra le gambe dei bagnanti!

Ad allietare il mio stomaco la famosa Paella de Marisco di Lobos. Come nelle migliori tradizioni del posto viene servita nella classica paellera, ricchissima di cozze, calamari, gamberi e altri frutti di mare, con accanto l’immancabile fetta di limone.

Anche se il tempo alle Isole Canarie sembra fermarsi, oggi questa giornata nell’isola dei lupi è volata, rapida come il vento e l’ora del rientro mi riporta a Fuerteventura.

Davanti ai miei occhi si offrono in bella vista dalle Dune decine e decine di aquiloni. Sono i kites che sospingono le tavole dei surfisti. Non mancano innumerevoli windsurf che sfrecciano veloci sulle onde!

Uno spettacolo nello spettacolo!

Ogni giornata meravigliosa che qui si trascorre quando si giunge sul far della sera si accompagna la sorella Stanchezza.
La mia casa è troppo distante e cedo, pigro, alle cure di uno dei migliori hotel di Corralejo, famosa anche per i suoi innumerevoli e spettacolari alberghi.

La scelta ricade sull’Hotel Bacelò Corralejo Bay.

Il Barcelò Corralejo Bay è praticamente al centro del paese di Corralejo, con una splendida SPA e le grandi Piscine all’aperto, illuminate durante tutta la notte, offrono un confort visivo unico ai suoi ospiti.

Anche l’Hotel, come ogni attività cittadina, è stato completamente riadattato sulle normative di sicurezza per il COVID-19.

Tutto all’impronta del confort e della sicurezza per gli ospiti dell’Hotel.

Ovunque vi sono dispositivi di sicurezza. All’ingresso un apposito speciale tappetto per la pulizia delle scarpe ed il dosatore di gel disinfettante danno il benvenuto.

Le nuove norme, ovviamente, nulla hanno tolto al proverbiale confort delle stanze del Barcelò Corralejo Bay, ed anche la mia room è meravigliosa e ben curata.

Un meraviglioso enorme letto che sembra dirmi: “Simone riposati un pochino prima di affrontare una delle divertenti notti di Corralejo!”

Colgo l’occasione per pensare al programma che mi aspetta per la Domenica di domani ma Morfeo ha la meglio e mi accompagna in una favoloso sonno rigeneratore.

L’autore Simone Stoppioni

Ho 35 anni vivo a El Cotillo e lavoro a Corralejo – Fuerteventura
Svolgo l’attività di consulente SEO e mi occupo di social network. Sono un appassionato di Tecnologia, fotografia e Football.

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