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I Luoghi Culturali e Artistici di Formentera

PARTE 2

Tra le tappe culturali di Formentera ci sono anche 3 mulini molto particolari, ma preferisco dedicare un articolo a parte a questi interessanti testimoni del passato.

Per continuare il nostro itinerario alla ricerca della parte artistica e culturale dell’isola, ripartiamo da San Ferran de Ses Roques, il paesino che si incontra appena lasciata la capitale in direzione La Mola.

Lungo Carrer Mayor da maggio a ottobre a partire dalle 20.00 si svolge il mercato degli artisti. È stato fondato da Teresa Matilla, Presidente dell’associazione ADAF (Asociación De Artistas Formentera).

Qui si possono ammirare (e acquistare) opere di artisti ispirati a Formentera, alcune davvero notevoli (assicuratevi di avere posto in valigia prima di farvi prendere la mano).

Tre anni fa a Formentera è stato aperto un nuovo museo, ancora più piccolo di quello Etnografico di Sant Francesc Xavier, proprio accanto al faro de La Mola.

Passeggiando dentro le stanze di quella che in passato era la casa del guardiano, si possono ammirare fotografie che raccontano la storia di questo imponente faro, ancora oggi “Bussola” per i naviganti di questa parte di Mediterraneo. L’ingresso costa 3 euro.

Per il 2022 verrà aperto anche un ristorante all’interno del recinto. Speriamo non contribuisca a rompere il silenzio che caratterizza questo luogo mistico di Formentera…

Prima di lasciare il faro, a proposito di cultura, fermatevi per una foto davanti al monolite dedicato a Julio Verne. Furono i francesi a farla edificare, in riferimento a un romanzo del 1974, “Le Avventure di Hector Servadac”, in cui l’autore cita proprio l’isola di Formentera nella trama.

Anche nel piccolissimo paesino di Es Caló potete ammirare una targa dedicata a una scrittrice, Monserrat Roig, che compose proprio qui L’Hora Violeta, un romanzo che ha riscosso un discreto successo nella letteratura catalana, in quanto trattava di emancipazione femminile e lingua catalana, due argomenti tabù durante gli anni in cui venne pubblicato.

Non può mancare in un itinerario storico-culturale di Formentera, una visita al Centro de interpretación Parque Natural de Ses Salines, ubicato dove una volta c’era la Finca de Can Marroig.

Pensate che esiste un libro in cui si raccontano tutte le vicende di questa famiglia maiorchina che cambiò l’assetto economico di Formentera, costruendo il primo albergo (Hotel IFA) ai primi del 1900, potenziando le saline e iniziando a piantare vino…

Oggi però, non troverete traccia di questo passato (come neanche della comune che abitò qui negli anni ’80 e ’90). Infatti, attualmente al posto della finca c’è il Museo Naturale, ma non fraintendetemi: si tratta di un minipercorso dedicato alla Posidonia (la piante responsabile della trasparenza del mare di Formentera), più che un museo vero e proprio.

La visita è perfetta se avete dei bambini piccoli, in quanto nel centro ci sono molti giochi interattivi per conoscere gli uccelli dell’isola e in un grande schermo scorrono filmati girati sott’acqua.

Il complesso è stato costruito grazie a un progetto per la Conservazione del Virot (un tipo di gabbiano) con l’obiettivo di determinare un’area di protezione degli ecosistemi che possa favorirne la nidificazione, essendo questa specie in pericolo di estinzione.

Il Museo Naturale di Can Marroig è aperto il martedì e il giovedì dalle 10.00 alle 13.00.

L’autore Stefania Campanella

23 anni di Formentera e ancora ho voglia di continuare a scoprirla: scrivo libri, un blog dedicato da dodici anni, organizzo eventi e settimane esperienziali tematiche sull’isola per condividere quello che ho scoperto.

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