Arte e Cultura / Slow tour

Il risveglio della isla

A Formentera la stagione inizia a Pasqua e finisce a inizio ottobre. Ovviamente, si tratta di un ripopolamento graduale, che rende la primavera un momento meraviglioso per visitarla.

Aspettatevi cammini sterrati silenziosi e bucolici, comodi anche da percorrere in bici, prati fioriti e un’aria profumata di rosmarino, timo ed elicriso. Sono queste le erbe più diffuse sull’isola, impiegate anche per la produzione di un liquore locale, conosciuto come Hierbas!

Le giornate iniziano ad allungarsi e la Luce di Formentera accende il mare. Nelle ore calde è possibile sdraiarsi in spiaggia a prendere il sole, godendosi un relax totale. Per bagnarsi è ancora un po’ prestino, di certo, davanti al mare stupendo e trasparente, la voglia di tuffarsi è tanta, ma lo consiglio solo ai più temerari.

A Pasqua iniziano a riaprire i locali e soprattutto chi a casa ne approfitta per spacchettare tutto; sì perché per impedire alla salsedine di rovinare l’arredamento, molti proprietari chiudono ermeticamente tutto il mobilio in autunno.

I colori sono vitali e invitano alla spensieratezza. I caldi torridi e le folle estive sono ancora lontani e il ritmo lento e l’atmosfera di leggerezza renderanno il vostro soggiorno incantevole, se deciderete di andarci in questo periodo.

La grande sorpresa sono i prezzi. Formentera è conosciuta per i suoi affitti folli, ma fino a fine maggio troverete sistemazioni vicino al mare, comode e spaziose per 50/60 euro a notte in doppia.

La cosa più interessante da fare in questa stagione è perdersi: nelle pinete, nella campagna, nei sentieri dei circuiti verdi…

Vi consiglio di percorrere il cammino di Sa Pujada: si tratta di un sentiero in salita, ma accessibile a tutti. Si trova nei pressi di Es Caló, è indicato da un cartello posto sulla strada principale.

È conosciuto come cammino romano, ma erroneamente. Forse la pavimentazione in pietra ha colto in inganno qualcuno, ma sui libri di storia è spiegato che questo era il percorso che i monaci agostiniani (che spiega anche come mai il paesino sottostante si chiama Es Caló de san Augustí) facevano per andare a recuperare le provviste e l’acqua in quello che all’epoca (siamo nel tredicesimo secolo) era l’unico attracco simile a un porto dell’isola.

Primavera fa rima con “vera” e con Formentera. Per un viaggio nell’autenticità e nell’essenza dell’isola, una volta andateci fuori stagione. Ne sarete rigenerati.

L’autore Stefania Campanella

23 anni di Formentera e ancora ho voglia di continuare a scoprirla: scrivo libri, un blog dedicato da dodici anni, organizzo eventi e settimane esperienziali tematiche sull’isola per condividere quello che ho scoperto.

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