Arte e cultura – Tradizioni e sagre

Ritorno al Medioevo

Ogni anno nella città di Teruel si celebrano i “Medievales”, una festa che si inspira nella storia degli “Amanti di Teruel”, Diego de Marcilla e Isabel de Segura. Durante un intero fine di settimana, migliaia di persone di Teruel si vestono con abiti medievali, ricreando il momento storico in cui si è svolta questa bellissima storia d’amore. Inoltre, viene allestito un variegato mercato medievale e le strade si trasformano attraverso numerose decorazioni, riportandoci alla città del XIII secolo.

Questa metamorfosi avviene ogni anno dal 1997 durante il weekend più vicino a San Valentino, ma quest’anno dovuto alle restrizioni a causa del COVID-19, è stata posticipata all’ultimo fine settimana di marzo.

Origine

L’inizio della leggenda degli amanti di Teruel ha inizio nel 1555, quando durante dei lavori nella chiesa di San Pedro di Teruel, gli operai scoprirono i cadaveri mummificati di due giovani. I corpi erano accompagnati da un documento, che affermava che si trattasse di Isabel de Segura e Diego de Marcilla, morti per amore tre secoli prima.

Sempre secondo il documento, i due giovani vivevano nella stessa strada e erano cresciuti insieme. Si innamorarono, ma il padre di Isabel, Don Pedro de Segura, si oppose alla relazione, sperando in uno sposo più facoltoso per sua figlia. Nella primavera dell’anno 1212, Diego partì con le truppe di Pedro II, promettendo di tornare ricco in cinque anni.

Isabel promise di aspettarlo. Anni dopo, la notizia della morte di Diego raggiunge le orecchie di Isabel, per cui decide di obbediente a suo padre e sposa il ricco Pedro de Azagra.
Ma Diego non era morto e mantenne la sua promessa di tornare entro cinque anni.

Quando scoprì del matrimonio di Isabel, le chiese un bacio d’addio, ma lei glielo negò. Per cui, Diego morì all’istante per il dolore dovuto al rifiuto della sua amata. Pentita Isabel decise di partecipare al funerale di Diego per dargli il bacio che le aveva negato, dopo il bacio Isabel morì sopra il suo amato Diego.

Da allora, i due riposano fianco a fianco in una bara nella Chiesa di San Pedro come ricordo del loro amore eterno che ha vinto la morte.

Celebrazione

La città di Teruel compie un autentico viaggio nel tempo, ricreando la storia di questi amanti per circa quattro giorni e trasformando la città in un’autentica città medievale. Per quattro giorni la città si trasforma in un teatro con atti programmati nei quali partecipano attori, ma anche gruppi di persone che decidono di aggiungere nuovi dettagli intorni alla storia d’amore.

Ogni anno, tutto inizia il giovedì alle 15:30, con l’installazione del mercato medievale e degli accampamenti. Nel pomeriggio avviene l’apertura delle Hayma allestite dai cittadini di Teruel, e per le strade inizia a riecheggiare musica folclorica, grazie ai diversi gruppi che suonano per la città durante il weekend. Il giorno successivo, venerdì, il Matrimonio di Isabel de Segura con Don Pedro de Azagra è senza dubbio, tra tutti gli eventi, il più importante.

La mattina del sabato non possiamo perderci la Battaglia Medievale, mentre nel pomeriggio possiamo assistere al toro nuziale (un toro che passa per le strade principali della città), la richiesta del bacio da parte di Diego, la sua morte e la scoperta da parte di Isabel.

La domenica, ultimo giorno, da non perdere il corteo funebre di Diego de Marcilla e la morte di Isabel e l’atto finale, l’Ode agli innamorati. Senza dubbio è un’esperienza unica poter assistere a questo spettacolo teatrale dinamico che si svolge tutt’intorno, anche se a volte la folla che attrae può non permetterti di essere vicino alla scena.

Proprio per agevolare che tutti possano goderci delle scene, sono stati montati diversi schermi giganti in diversi punti della città, per poter assistere allo spettacolo senza problemi. Oltre a goderci tutti questi atti eccezionali, possiamo passeggiare nel grande mercato medievale e nell’haymas, ce ne sono di accessibili e anche di private, che vengono montate da gruppi di persone che vogliono far parte della festa in maniera attiva.

I gruppi e le haymas medievali

Ciascuno dei gruppi ha la sua caratterizzazione, può essere un mestiere, un gruppo sociale o uno dei quartieri medievali di Teruel. Ogni gruppetto ha una hayma, nella quale si ritrova e svolge la propria attività. I componenti dei gruppi si vestono secondo la loro condizione, recitano e fanno esibizioni correlate.

Ci sono gruppi di mestieri, come pellicciai, bordelli, macellai, saponieri, scalpellini, barbieri, fruttivendoli, ecc. Ce ne sono altri raggruppati per quartieri e parrocchie, come i parrocchiani di San Pedro, il quartiere ebraico, il quartiere moresco, ecc.

Altri gruppi rappresentano gruppi militari, come gli almogábares, l’ordine di Calatrava, ecc. Altri rappresentano famiglie di grande importanza all’epoca: la famiglia Segura, la famiglia Sánchez Muñoz… e così via fino a raggiungere più di cento gruppi.

Mercato medievale

Nelle vie del centro di Teruel c’è, oltre alle haymas, un mercato medievale, dove si possono trovare pezzi di artigianato, tanta varietà di cibo, abiti medievali…

enza dubbio bisogna prendersi del tempo per passeggiare tra le bancarelle, per vedere gli artigiani che realizzano i loro articoli davanti al pubblico o ci mettono i loro ultimi dettagli, o assaggiare le diverse pietanze disponibili nei banchi gastronomici, sia cibi moderni (crepes e cialde) sia altri più tipici, come i dolci arabi, la salsiccia chistorra, la birra artigianale,…

Senza dubbio vale la pena visitare questa bella città in occasione della ricreazione di questa storia emozionante, anche se colpiti dal brutto tempo come è accaduto quest’anno.

Per ulteriori informazioni visita: http://www.bodasdeisabel.com/W3/Bodas/Index_Bodas.aspx

L’autore Sara Bianchi

Sono una persona curiosa, a cui piace imparare e insegnare. Sono dinamica e appassionata, ciò mi spinge a cercare nuove sfide, che mi facciano superare i miei limiti e che mi portino a difendere le idee e le cause che mi stanno a cuore, come il settore no profit, la politica, le lingue, le culture e Teruel, la provincia in cui vivo adesso.

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