Arte e Cultura / Slow Tour

TERUEL, I PRIMI PASSI

Molti dei lettori non sapranno dove si trovi Teruel. Per posizionarlo, possiamo prendere una cartina, o entrare in Google Maps e tracciare una linea da Madrid a Barcellona e un’altra da Zaragoza a Valencia, giusto nel centro troveremo la città di Teruel. Teruel non da il nome solo al capoluogo, ma anche a tutta la provincia (composta da 236 paesini), ma di questo parleremo più avanti.

Per adesso, concentriamoci sul municipio. Esso viene fondato nel 1171 e diventa la capitale di confine tra l’impero di Aragona e la Spagna islamica, con l’obiettivo di dividere i due mondi. Ma si sa che nei municipi di confine il contatto tra i due Stati è inevitabile. Quindi, a Teruel, queste due culture si mischiano nell’architettura degli edifici, nelle tradizioni e nella storia di questa città.  Dall’unione dell’arte cristiana con quella araba nasce l’arte Mudejar che possiamo notare nei diversi edifici che compongono il centro, e non solo.

Facciamo una passeggiata in centro, partendo dalla stazione. Non appena usciamo, ci troviamo davanti a un monumento che faremo fatica a non vedere: la Scalinata. Un’opera monumentale che collega la parte bassa di Teruel con il suo centro storico, separati da un dislivello di 26 metri. La scalinata raccoglie tutti gli elementi artistici che poi, più avanti ritroveremo, come l’architettura Mudejar, il Gotico e il Modernismo.

Una volta saliti tutti i gradini, noteremo un altro edificio che catturerà la nostra attenzione, la torre del Salvador. Non è l’altezza del complesso, ma i piccoli dettagli. Il colore rossiccio risalta il contrasto con i piccoli disegni di ceramica bianca, verde e blu. Avvicinandoci, noteremo non solo i colori, ma anche le forme, alcune simili e altre diverse da quelle viste nel primo monumento. Questa non è l’unica torre della città, infatti ce ne sono altre tre visibili, e collegata alla torre c’è una interessante storia d’amore che scopriremo più avanti.

Seguiamo verso la Piazza della Cattedrale, che come dice il nome, ha al suo centro un enorme chiesa, accompagnata da un’altra torre. È in questo caso, che più degli altri, noteremo davvero l’essenza di quest’arte, l’arte Mudejar, che è presente non solo negli edifici civili, ma anche in quelli religiosi. Tra gli elementi più interessanti di questo monumento troviamo, innanzitutto,  la cupola, una struttura con otto lati, con volumi sfalsati, con finestre doppie e numerosi dettagli che combinano l’estetica rinascimentale con alcuni elementi tipici dell’arte Mudejar. La bellezza esteriore di questo edificio viene superata dalla sua parte interna, che accoglie un soffitto unico, che è chiamato la “Cappella Sistina” dell’arte Mudejar, per il suo grande valore architettonico e pittorico. Il soffitto, totalmente in legno, è una raccolta completa dell’epoca, essendo che tra gli affreschi non solo troviamo le tradizioni storiche, religiose, ma anche i costumi e le professioni che esistevano in quel momento.

L’autore Sara Bianchi

Sono una persona curiosa, a cui piace imparare e insegnare. Sono dinamica e appassionata, ciò mi spinge a cercare nuove sfide, che mi facciano superare i miei limiti e che mi portino a difendere le idee e le cause che mi stanno a cuore, come il settore no profit, la politica, le lingue, le culture e Teruel, la provincia in cui vivo adesso.

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