Arte e Cultura – Slow Tour

Un Scappata da film

scoprendo Sad Hill

Il suono del vento… Poi in lontananza un gruppo di uomini a cavallo che si avvicinano… Il cigolio di una porta… Poi una melodia fischiata come solo Ennio Morricone sapeva fare… E così che comincia questa nostra puntata e fuga per Burgos alla scoperta di uno dei luoghi che sono diventati imprescindibili per la storia del cinema mondiale.

Oggi vi portiamo a Sad Hill sul set dell’ultima scena de Il Buono Il Brutto e Il Cattivo. Non tutti sanno che quando Sergio Leone venne in Spagna per girare quello che sarebbe diventato un cult movie, trovò la localizzazione perfetta proprio in un paesino tra Burgos e Soria, il piccolo Contreras, incastonato tra montagne dal profilo piatto. Un paesaggio che ricordava a Leone le zone della Virginia del nord dove si svolge l’ultima scena del duello tra Clint Eastwood, Wallach e Van Cliff.

Contreras si trova a circa 50 km da Burgos capitale in direzione di Soria. Prendiamo la strada nazionale e in pochi chilometri il paesaggio già ci ricorda i luoghi del film di Sergio Leone. Appena arrivati a Contreras una indicazione segnaletica ci indica Sad Hill. Non tutti sanno che quando Sergio Leone decise di girare la famosa scena del cimitero, affidò a Sergio Sini, un architetto romano, il compito di progettare il cimitero circolare di Sad Hill.

Per la costruzione vennero assoldati un intero battaglione di genieri dell’esercito spagnolo che si trovavano nella caserma di Burgos. Un’ altra curiosità legata al Sad Hill riguarda la scena quando Wallach, sbagliando di tomba, apre una bara e trova uno scheletro. Si dice che Leone volesse che lo scheletro fosse vero, però c’era il problema di dove trovarne uno. Allora uno degli assistenti di produzione spagnoli si ricordò di avere un amico che gli aveva detto che sua nonna che era stata attrice, aveva lasciato detto nel testamento che voleva continuare a recitare anche da morta. Così andarono a prendere la “morta” e la portarono sul set, per la sua ultima comparsa.

Da Contreras un cammino forestale ci porta fino al cimitero, che è stato ricostruito grazie al lavoro instancabile dell’associazione Sad Hill, che da anni lavora per ricostruire il cimitero, grazie alla lungimiranza di chi ha voluto preservare questo luogo come luogo della memoria collettiva.

Non è un caso che durante la nostra visita, nonostante sia un fine settimana un poco uggioso, arrivano ben cinque macchine di ragazzi francesi, che appena scesi dall’auto si mettono un poncho e un cappello alla Clint Eastwood, e cominciano una sessione fotografica tra le croci di Sad Hill. Si perchè il cimitero è stato ricostruito grazie alle donazioni di tanti leoniani convinti, come lo scrivente, che hanno contribuito alla ricostruzione patrocinando una croce con il proprio nome. La mia sta proprio lì… scolorita mezzo storta come voleva il buon Sergio Leone.

Lasciamo Contreras e Sad Hill e ci dirigiamo verso Burgos che sarà la nostra prossima tappa. Ma prima ci fermiamo a Covarrubias, un piccolo paese medievale che fa parte del seletto club De los Pueblos màs bonitos de España. A soli 30 chilometri da Contreras, si raggiunge Covarrubias attraversando un bellissimo bosco di querce, poi tra una montagna e l’altra si apre una piccola valle dove scorre un fiume, e proprio come nelle favole di una volta si arriva al piccolo paese medievale.

Accediamo da una porta che un tempo doveva essere proprio la porta d’ingresso della cinta muraria, e dopo pochi passi si apre ai nostri occhi la classica piazza quadrata porticata tipica dell’architettura dei paesi di Castilla la vieja. Giriamo tra le piccole viuzze acciottolate e con una pioggerellina sottile arriviamo al fiume, dove scorre il sentiero del Cammino di Santiago. E come succede in questi casi ci sentiamo un po’ pellegrini, un po’ viandanti medievali. La vicina collegiata ci ricorda la nostra Santillana, e quell’aria di luogo antico, dove il tempo pare essersi fermato. E poi perchè correre, non è necessario, si può godere della bellezza di questi luoghi lasciando che la pioggerellina sottile ci bagni la faccia, e respirare l’aria pulita di un luogo dove il tempo si conta di maniera diversa… Prossima fermata Burgos.

giuliano-camilleri

L’autore Giuliano Camilleri

Mi dedico al disegno grafico, alla illustrazione, appasionato di libri d’artista, tutto il mio mondo gira intorno al libro e alla carta decorata.

Condividi questo articolo