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VALENCIA: UNA CITTÀ CON IL MARE, NON UNA CITTÀ DI MARE

Valencia continua ad innamorare moltissime persone, veri e propri colpi di fulmine che ben riflettono le caratteristiche di questa gran città. Personalmente ho conosciuto molti visitatori che, dopo solo pochi giorni di permanenza, hanno manifestato il loro gran piacere nel conoscere la terza città di Spagna e dichiarato di essere disposti ad un repentino cambio di vita.  Quando penso alle motivazioni che mi vengono date, mi vedo chiaramente riflesso in loro e ripenso al perché, dopo la gran esperienza lavorativa all’interno della “America’s Cup” del 2007, ho deciso di fermarmi a Valencia.

Valencia, una città che innamora

Le molte zone verdi, la temperatura, il territorio pianeggiante, il suo curioso centro storico, il gran impatto visivo che produce il complesso architettonico conosciuto con il nome di “Città delle Arti e delle Scienze”, il gran progetto urbanistico / ingegneristico dei giardini del Turia, la sua vivibilità e, non ultima per importanza, la presenza del mare.

La capitale della Comunità Valenciana: una cittá CON il mare

Quest’ultimo aspetto è quello in cui vorrei attirare l’attenzione. Dopo un po’ di tempo che si vive a Valencia si capisce che non è una città di mare, ma una città con il mare. Questo perché la storia di Valencia è sempre stata caratterizzata dalla campagna, dall’entroterra e dal settore dell’agricoltura. Con e dopo l’evento internazionale di vela, organizzato nel 2007, Valencia ha girato la testa verso il mare, ma non ha mai perso la sua natura originaria rivolta verso l’interno. Il turismo crescente degli ultimi anni, poco a poco, sta facendo cambiare questa percezione ed è per questo che il pensiero del turista / visitatore è quello che Valencia sia una città di mare.

La paella tradizionale: di mare o di terra? Di pesce o di carne?

“Andiamo a mangiare una paella di pesce a Valencia, la tipica, la tradizionale”, niente di più sbagliato. La paella valenciana, la prima nata, è fatta di carne e verdure. Per quale motivo? Perché, come prima dicevamo, la natura valenciana è rappresentata dal suo entroterra. Si lavoravano i campi e attorno si aveva il fagiolino verde piatto (la bajoqueta), il fagiolo grande bianco (el garrofón), lo zafferano (azafrán) ed il pomodoro (tomate), si aveva il coniglio (el conejo), il pollo (el pollo), la lumaca di terra (la caracola) e l’anatra (el pato), si aveva il riso (el arroz) e l’acqua (el agua). Sono stati messi assieme gli ingredienti di cui si disponeva ed è nato il piatto tipico della zona: la paella valenciana. La culla di questo piatto popolare si trova nel territorio attorno al lago dell’Albufera, di quest’ultimo si utilizza l’acqua per irrigare le risaie. Piatto che nel corso del tempo è diventato elemento gastronomico rappresentativo della Spagna nel mondo e che prende il nome dal recipiente in cui viene cucinato.

Si possono mangiare paella di pesce a Valencia? Si certo! Però se si vuole provare la tipica, la tradizionale, dobbiamo aspettarci quella di carne, la valenciana. Le versioni di mare sono nate successivamente e più nella zona di Alicante, dove si è sempre stati più predisposti al mare.

Visitare Valencia non significa vedere solo le attrazioni turistiche

Quando venite a Valencia vi consiglio di dedicare un po’ del vostro tempo per raggiungere la zona del parco naturale l’Albufera, che dà il nome al lago che si trova al suo interno, e portare attenzione al repentino cambio, dalla città, immediatamente, si passa alla campagna, la vera natura della città di Valencia. Nell’Albufera ci si può arrivare con i mezzi pubblici, grazie all’autobus numero 25 della rete EMT, oltre che con taxi (sono all’incirca 15 km fuori Valencia) o con la bicicletta percorrendo la pista ciclabile.

Nella zona si mangiano buonissimi piatti di paella e altre grandi ricette tipiche della Comunità Valenciana e della zona stessa. Seguitemi e nel tempo vi farò scoprire diverse prelibatezze. Nel caso volete contattarmi e, sempre per caso, volete offrirmi una paella, sarò lieto di accompagnarvi e trascorrere qualche ora con voi.

Valencia, scenario di riprese televisive e cinematografiche

In Italia, qualcuno ha visto la serie “Il molo rosso” trasmessa su Rai2?
La fiction, dei creatori di “La casa di carta”, è ambientata proprio nella zona che vi ho descritto sopra, nell’Albufera.

Hasta pronto!

Un innamorato della città di Valencia

L’autore Michele Sperandio

In Spagna sono arrivato nel 2007, la voglia di conoscere nuove realtà e la sensazione di essere preso in giro dalla politica italiana, mi hanno facilmente portato ad acquistare un biglietto di sola andata. Attualmente seguo con la convinzione di aver fatto una gran scelta, vivo nella città di Valencia e mi piace continuare a studiarla, comprenderla e farla conoscere

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