Natura e Sport

Viaggio nel tempo all’era dei dinosauri

Se vuoi immergerti nell’epoca dei dinosauri, il parco di Dinópolis Teruel è uno dei paesi tematici più originali della Spagna. In primo luogo non si tratta del tipico megaparco multinazionale in franchising, ma di un parco che continua a mantenere uno spirito familiare e ludico-istruttivo, unendo perfettamente la divulgazione scientifica intorno alla Paleontologia, il mondo sempre affascinante dei dinosauri e le attrazioni tipiche dei parchi di divertimento.

Ognuno può visitare il parco con proprio ritmo e secondo le sue preferenze, infatti non c’è un ordine prestabilito per visitare Dinópolis e l’offerta è talmente varia che si adatta a tutti i gusti. Il mio consiglio è quello di decidere quali attrazioni fare per prime o cosa vedere, guardando la cartina che viene consegnata all’ingresso. Dobbiamo semplicemente tenere conto delle sessioni degli spettacoli e delle proiezioni per calcolare l’ordine con cui vogliamo continuare a combinare gli esterni con gli interni o più mossi con altri più silenziosi.

La mia visita è avvenuta nel mese di luglio, siamo entrati alle dieci del mattino senza eccessive code. La prima tappa è stata l’attrazione di “un viaggio indietro nel tempo” che ci prepara per il resto delle proposte, attraverso un mini tour che si svolge seduti tranquillamente in dei vagoni, che offre ai suoi passeggeri un viaggio al momento in cui l’Universo ha avuto origine, attraverso un circuito interno che attraversa uno spazio ricco di effetti speciali e animatronici. Ero così assorbita dal tour… che mi sono dimenticata di fare foto. Beh, anche un po’ di mistero non guasta, però posso dire che è davvero ben realizzato, e che colpisce e diverte.

Dal XVI secolo, con l’unione dinastica delle corone di Aragona e Castiglia, la maggior parte dei castelli di confine persero la loro utilità, andando a svolgere compiti minori. Nel caso del castello Peracense, il suo ruolo fu limitato al carcere comunitario e alla città di Daroca fino al 1834. Tuttavia, durante la prima guerra carlista (1833-1840) il castello di Peracense venne riutilizzato e trasformato da un contingente militare dell’esercito liberale, che dovette affrontare diversi attacchi carlisti.

Come ho commentato, Dinópolis non è un semplice parco ricreativo. Uno dei punti salienti da non perdere è la vista del Museo Paleontologico di Teruel (con una superficie espositiva di 3.000 metri quadrati) in cui si può ammirare un’eccezionale rappresentazione di fossili provenienti da diverse parti del pianeta e che ha un Laboratorio di Paleontologia, dove i visitatori possono osservare gli scienziati lavorare con autentici fossili.

Tra gli altri elementi, ho potuto ammirare le ossa originali di Turiasaurus riodevensis, il dinosauro più grande d’Europa e uno dei più grandi al mondo, con quasi 40 metri di lunghezza e 40 tonnellate di peso. Questo dinosauro è vissuto 145 milioni di anni fa ed è stato trovato dai paleontologi della Fondazione Dinópolis… in un paese vicino a Teruel, chiamato Riodeva.

Il museo ha ricreazioni virtuali, giochi, immagini 3D distribuite nelle diverse stanze che vanno dall’antico continente di Pangea, all’habitat di antichi mammiferi, viaggiando attraverso i mari del Cretaceo o scoprendo l’origine del suddetto sito di Riodeva. Qui ci siamo soffermati nella sala del mondo acquatico contemplando alcuni dei fossili e repliche scientificamente più preziosi del museo di animali estinti che vivevano nell’acqua.

La stanza dei dinosauri è fantastica. Oltre ai fossili originali, come i resti di Iguanodon trovati nel paesino di Aliaga, a Teruel, include diverse riproduzioni a grandezza naturale; tra questi, alcune delle specie più conosciute. Inoltre, è l’unico museo al mondo in cui nella stessa stanza si possono vedere repliche a grandezza naturale di un tirannosauro e di un brachiosauro. The Extinction Room funge da fine del viaggio attraverso l’era mesozoica, spiegando una delle teorie più accettate sull’estinzione dei dinosauri. In esso, la stella è il meteorite di Nantán, caduto in Cina nel 1516.

Si termina la visita al museo attraversando The Mammals Room che è l’ultima stanza del museo, dove ci si sofferma sul momento in cui gli animali hanno subìto una evoluzione dopo l’estinzione dei grandi dinosauri e in esso puoi vedere i due grandi scheletri autentici che sono esposti a Dinopolis, quello di un mammut e quello di un orso delle caverne.
In occasione del centenario del cortometraggio ‘Gertie the Dinosaur’, dove il fumettista Winsor McCay dà vita sotto forma di cartoni animati ad un simpatico Diplodocus, una serie di ricostruzioni che fanno già parte della mitologia dei dinosauri e della loro relazione sono incorporato in Dinópolis con film fantastici e horror. Diverse sequenze di questo cortometraggio sono proiettate nella ‘Dinosaur Room’, insieme ad una ricostruzione di Baby (un dinosauro che, secondo il cinema, sopravvive ancora nel bacino del fiume Congo), mentre nella ‘Games Room’ sono esposte ricostruzioni di Godzilla, Rhedosaurus, Ymir e Gorgo (una specie di mostri giganti che causano il panico sulla Terra).

Dopo la passeggiata, ho aspettato circa mezz’ora per poter assistere allo spettacolo più “temibile”… che si è rivelato il più divertente: il T-rex, uno degli animatronici più sofisticati al mondo. La tecnologia giapponese è riuscita a ricreare con sorprendente precisione un Tyrannosaurus rex che diventa protagonista di uno spettacolo teatrale creato per mostrare come era il mondo in cui abitavano questi animali. Non me lo aspettavo, ma ne vale la pena perché… beh, vi conviene scoprirlo.

Dopo questa esperienza formativa, sono passata agli altri spazi di Dinopolis, dopo un caffè nell’area ristoro, dove vi sono numerose attrazioni per i più piccoli che viene chiamato il SaurioPark, ho fatto una bella passeggiata nella Paleosenda. Un’installazione all’aperto che unisce giochi di legno e d’acqua, circuiti di abilità con aree appositamente a tema e ambientata come se fosse un misterioso accampamento paleontologico con scivoli, impalcature di scavi con gradini in corda, reti, scale, rampe, resti di ossa che vengono scoperte. Questa nuova area per il tempo libero ha diversi spazi rivolti ai bambini di tutte le età ed è perfetta in modo che mentre uno dei genitori rimane con i bambini e gli altri, possono fare la fila a una delle attrazioni, o per rilassarsi camminando all’aria aperte mentre ci si gode le ricostruzioni a scala reale di diversi dinosauri.

Proprio dopo lo spettacolo, ho avuto la fortuna di arrivare in tempo alla proiezione del film nella sala Cinema 3D, anche se cambiamo ogni anno il contenuto del film, di solito la trama che è rivolta ai bambini, racconta le avventure di un tirannosauro. Si tratta di un viaggio nel tempo di circa 10 minuti in cui vivevano le “simpatiche” vicende dei dinosauri, combinando gli effetti del cinema 3D con un simulatore di movimenti di 6 gradi di libertà, grazie a due piattaforme mobili accompagnate da suono surround ed effetti come il vento.

Ho lasciato per ultima l’attrazione che più mi era stata consigliata, e devo dire che è stata anche quella in cui ho dovuto fare più fila, essendo che in questo momento le restrizioni hanno ridotto il numero di persone e le misure di pulizia, rispettate rigorosamente dal parco, aumentano il tempo di attesa. Ma comunque visitare “El Ultimo Minuto” è una delle attrazioni più riuscite. Nella prima parte si cammina lungo un percorso a piedi, dove immagini e descrizioni spiegano la vita quotidiana o della caccia dei nostri antenati con alcune delle ambientazioni e dei movimenti di maggior successo che sollevano mille e una domande nei nostri bambini … e, anche a noi adulti! La seconda parte si svolge in canoa, dove veniamo portati al momento della scomparsa dei dinosauri e alla successiva comparsa dell’ Homo Sapiens, passando l’era glaciale in Europa.

Devo dire che Dinopolis offriva anche altre sessioni teatrali, come i “Dialoghi di un uomo primitivo” tra altri, ma non ne ho avuto il tempo. Per questo, il mio consiglio è tenersi il giorno completo per poterne approfittare a pieno, perchè questo parco offre al visitatore l’opportunità di vivere un’esperienza irripetibile, conoscere l’origine della nostra specie e testimoniare come la scienza e le ultime tecnologie abbiano recuperato un passato sorprendente.

Descrizione generale:
Formato da un grande parco principale, Dinópolis (Teruel) e da altri sette centri dislocati in vari comuni della provincia: Legendark (Galve), Inhóspitak (Peñarroya de Tastavins), Región Ambarina (Rubielos de Mora), Bosque Pétreo (Castellote), Mar Nummus (Albarracín), Titania (Riodeva) e Valcaria (Ariño). Attraverso la visita ai suoi diversi centri, gli amanti della paleontologia potranno godere di un percorso unico nel suo genere in cui godere di diverse mostre, audiovisivi e pezzi fossili trovati in siti vicino a questi comuni che si sono rivelati reperti di grande rilevanza internazionale.
Web: www.dinopolis.com

L’autore Sara Bianchi

Sono una persona curiosa, a cui piace imparare e insegnare. Sono dinamica e appassionata, ciò mi spinge a cercare nuove sfide, che mi facciano superare i miei limiti e che mi portino a difendere le idee e le cause che mi stanno a cuore, come il settore no profit, la politica, le lingue, le culture e Teruel, la provincia in cui vivo adesso.

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